{"id":148,"date":"2020-11-21T12:59:00","date_gmt":"2020-11-21T11:59:00","guid":{"rendered":"https:\/\/futuredem.org\/?p=148"},"modified":"2021-11-25T08:53:45","modified_gmt":"2021-11-25T07:53:45","slug":"tutto-questo-non-e-vero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/2020\/11\/21\/tutto-questo-non-e-vero\/","title":{"rendered":"Tutto questo non \u00e8 vero"},"content":{"rendered":"\n<p>A<em> cura di Carla Filannino<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li><strong>Quando tutto iniziava ad andar male&nbsp;<\/strong><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>A partire da febbraio, sul mio <em>feed<\/em> di Facebook ho iniziato a notare titoli di giornale che \u201cstrillavano\u201d ancora pi\u00f9 forte del solito. Notizie sul virus, certo, ma anche tanti commenti, previsioni, studi e analisi su tutti i cambiamenti gi\u00e0 in corso che il virus ha fortemente accelerato: il lavoro agile, la telemedicina, la didattica a distanza\u2026 Ed eccoli i titoli che strillano che l\u2019Italia, in tutta questa maratona di tecnologia e innovazione, \u00e8 destinata ad arrivare sempre per ultima. <em>\u201cNon sappiamo fare lo <\/em>smart working<em>, siamo gli ultimi\u201d. \u201cGli ospedali non hanno i letti, figuriamoci il <\/em>wi-fi<em>\u201d.<\/em> E cos\u00ec, tra lamentele e preoccupazioni, dovevamo capire come seguire i nostri studenti, come non abbandonare i nostri pazienti, come non paralizzare del tutto l\u2019economia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>In questa fotografia (sicuramente a bassa risoluzione) dell\u2019Italia proiettata sul mio <em>feed<\/em> di Facebook, \u201cstrillavano\u201d anche i commenti, che erano a tratti arrabbiati, a tratti rassegnati, quasi mai positivi. In questa rassegna in cui eravamo gli ultimi in tutto, si diceva<em>\u201c\u00e8 ovvio che sia cos\u00ec\u201d<\/em>,<em> <\/em>perch\u00e9 la colpa \u00e8 dei Sindaci, poi dei Presidenti di Regione e fin su sulla scala gerarchica, per poi per\u00f2 riscendere: la colpa \u00e8 dei ragazzi che usano lo <em>smartphone<\/em> solo per fare le storie su Instagram o dei pi\u00f9 grandi che quello <em>smartphone<\/em> non lo sanno proprio usare. Dai 13 pollici del laptop fino alla tastiera del telefono che entra in una mano: un perimetro in ogni caso molto comodo e ristretto, in cui entrano sicuramente tante domande e altrettante risposte (urlate e confuse, per l\u2019appunto), ma pochissime soluzioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"2\"><li><strong>Bene, tutto questo non \u00e8 vero: oltre quello schermo pu\u00f2 esserci molto di pi\u00f9<\/strong><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Io sicuramente sono fan di tutte quelle applicazioni che possono non solo semplificarci la vita, ma renderci pi\u00f9 vicini e offrirci pi\u00f9 opportunit\u00e0. Anzi, vi dir\u00f2 di pi\u00f9: anche favorire la sostenibilit\u00e0 economica e ambientale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>Jackpot<\/em>!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Tutto questo passa da quella parola di cui tanto sentiamo parlare: digitalizzazione. Molte volte questa parola ha lasciato intendere che la nostra intera esistenza possa essere facilmente riposta dentro un qualsiasi <em>device<\/em>, cos\u00ec che dal reale diventi virtuale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Di nuovo: tutto questo non \u00e8 vero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Digitalizzare significa snellire i processi, renderli maggiormente accessibili, coinvolgere attivamente l\u2019utente che sceglie di ricorrere a un sito web piuttosto che al telefono per dialogare con un <em>call center<\/em>. \u00c8 un processo che deve necessariamente avere nuovi modelli e nuove categorie di riferimento. L\u2019online (che in un domani non troppo lontano da oggi sar\u00e0 <em>on-life<\/em>) non pu\u00f2 essere la copia dell\u2019<em>offline<\/em>, anzi la brutta copia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Soprattutto perch\u00e9 quando un nuovo mezzo di informazione arriva, ridefinisce il precedente: non lo elimina.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" start=\"3\"><li><strong>Parliamo di sanit\u00e0&nbsp;<\/strong><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>Per molti, digitalizzare la propria struttura sanitaria significa mettere tutti i documenti e le informazioni (magari in lunghissimi PDF, con timbri e firme) su un sito web. Ancora ripeto: tutto questo non \u00e8 vero.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Il concetto di telemedicina nelle linee guida del Ministero (che sono qui <a href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_2129_allegato.pdf\"><em>http:\/\/www.salute.gov.it\/imgs\/C_17_pubblicazioni_2129_allegato.pdf<\/em><\/a>) \u00e8 descritto cos\u00ec:&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cPer Telemedicina si intende una modalit\u00e0 di erogazione di servizi di assistenza sanitaria, tramite il ricorso a tecnologie innovative, in particolare alle <\/em>Information and Communication Technologies <em>(ICT), in situazioni in cui il professionista della salute e il paziente (o due professionisti) non si trovano nella stessa localit\u00e0.\u201d&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il primo enunciato \u00e8 molto chiaro: <strong>utilizzare le nuove tecnologie.&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma come? <\/strong>Lo spiega qualche riga pi\u00f9 in basso: \u201c<em>Si precisa che l\u2019utilizzo di strumenti di <\/em>Information and Communication Technology<em> per il trattamento di informazioni sanitarie o la condivisione online di dati e\/o informazioni sanitarie non costituiscono di per s\u00e9 servizi di Telemedicina.\u201d&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa significa? <\/strong>Molto semplicemente, inviare un messaggio su WhatsApp al proprio medico, non \u00e8 telemedicina. Nemmeno l\u2019<em>email<\/em> \u00e8 telemedicina. Ah, neanche Skype o Zoom.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Perch\u00e9?&nbsp; <\/strong>Le linee guida del ministero precisano<strong>: \u201c<\/strong><em>La Telemedicina comporta la trasmissione sicura di informazioni e dati di carattere medico nella forma di testi, suoni, immagini o altre forme necessarie per la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e il successivo controllo dei pazienti.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La trasmissione sicura di informazioni (com\u2019\u00e8 evidente, i dati sanitari sono tra i pi\u00f9 sensibili da condividere e conservare) passa per un regolamento europeo che si chiama GDPR (<em>General Data Protection Regulation<\/em>). Due anni fa, abbiamo ricevuto milioni di <em>email<\/em> che chiedevano di aggiornare il nostro consenso alle nuove <em>privacy policy<\/em>: valeva per Netflix come per la <em>newsletter<\/em> del quotidiano locale.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cosa dice questo regolamento per quanto riguarda la sanit\u00e0? Quando il medico deve chiederci il consenso? <\/strong>Per finalit\u00e0 di cura, non \u00e8 necessario richiedere l\u2019autorizzazione al trattamento dei dati, poich\u00e9 il medico deve rispettare il segreto professionale. Tuttavia, il medico \u00e8 tenuto a comunicare in che modo i dati saranno utilizzati in qualunque caso.&nbsp;&nbsp;Invece, sar\u00e0 necessario richiedere il consenso per l\u2019utilizzo di app mediche che raccolgono dati dei pazienti, come ad esempio gli elettrocardiografi per <em>smartphone<\/em> o le applicazioni che salvano dati sulle visite optometriche. L\u2019utilizzo di app di telemedicina invece non richiede di ricevere il consenso da parte del paziente. Se il medico ci invita a usare WhatsApp o Facebook, deve chiederci il consenso. Il garante della <em>privacy<\/em> sottolinea infatti che il medico deve richiedere il consenso anche per app che, indipendentemente dalla propria finalit\u00e0 (app di messaggistica, app che permettono la scansione e il salvataggio di documenti sul telefono etc.), non tutelano i dati dell\u2019interessato, perch\u00e9 \u00e8 possibile ottenere l\u2019accesso anche da soggetti diversi dai professionisti sanitari.&nbsp;Un esempio concreto e quotidiano \u00e8 proprio WhatsApp. Infatti, \u00e8 vero che i dati sono&nbsp;criptati in transito,&nbsp;ma non significa che restino privati: possono essere, ad esempio, facilmente reperibili su un telefono smarrito o rubato e soprattutto WhatsApp non richiede una password per sbloccare l\u2019accesso.<strong>&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cos\u2019altro ci dice il Ministero?<\/strong> \u201c<em>I servizi di Telemedicina vanno assimilati a qualunque servizio sanitario diagnostico\/terapeutico. Tuttavia la prestazione in Telemedicina non sostituisce la prestazione sanitaria tradizionale nel rapporto personale medico-paziente, ma la integra per potenzialmente migliorare efficacia, efficienza e appropriatezza.\u201d&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Come detto prima, un nuovo <em>medium<\/em> ridefinisce il precedente, non lo elimina. La telemedicina entra nell\u2019ecosistema sanitario e agevola i rapporti tra medici e pazienti, promuove la medicina diffusa ma non sostituisce i precedenti <em>media<\/em>: apparecchi di diagnostica, ricette cartacee, appuntamenti col medico etc. In una situazione di emergenza per\u00f2, la telemedicina diventa fondamentale. Con una giusta visione e una adeguata attenzione, la telemedicina potrebbe contribuire a riorganizzare e rafforzare le strutture sanitarie, ma purtroppo questo non si \u00e8 ancora realizzato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E infine<\/strong>: \u201c<em>La Telemedicina deve altres\u00ec ottemperare a tutti i diritti e obblighi propri di qualsiasi atto sanitario.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Etica e deontologia non nascono con la telemedicina, sono proprie della professione e per questo, ora che la medicina entra nel digitale, deve necessariamente tutelare la salute, ma anche i nostri dati e la nostra <em>privacy<\/em>. L\u2019emergenza in questo caso non giustifica la fretta: occorre attenzione nella progettualit\u00e0 per tutelare i pazienti nel lungo periodo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>A chi possiamo chiedere aiuto?&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In Italia, a marzo \u00e8 partita una gara di solidariet\u00e0 e molte aziende, tra cui tante <em>start-up <\/em>di<em> <\/em>sanit\u00e0 digitale, hanno offerto i propri servizi gratuitamente. Non siamo gli ultimi in innovazione. Tecnologia e creativit\u00e0 negli anni hanno dovuto lottare contro la burocrazia, la scarsa conoscenza, la mancanza di investimenti, ma nonostante tutto, sono nati grandi progetti che devono ora continuare a crescere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>E questo accadr\u00e0 solo se iniziamo a capire che oltre lo schermo ci sono (e serviranno sempre di pi\u00f9) investimenti, fiducia e tanto tanto tanto coraggio.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"qua-blog-post-description\">A partire da febbraio, sul mio feed di Facebook ho iniziato a notare titoli di giornale che \u201cstrillavano\u201d ancora pi\u00f9 forte del solito. 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E cos\u00ec, tra lamentele e preoccupazioni, dovevamo capire come seguire i nostri studenti, come non abbandonare i nostri pazienti, come non paralizzare del tutto l\u2019economia.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":99,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,4],"tags":[],"class_list":["post-148","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","category-sanita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=148"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":490,"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/148\/revisions\/490"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/99"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=148"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=148"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/futuredem.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=148"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}